Un lavoro straordinario non comincia dal rumore in cortile. Comincia da una decisione che deve restare chiara anche dopo l’assemblea.

L’art. 1135 del Codice civile attribuisce all’assemblea le opere di manutenzione straordinaria e le innovazioni; per questi lavori prevede un fondo speciale pari all’importo dei lavori. Se il contratto stabilisce pagamenti graduali in base allo stato di avanzamento, il fondo può seguire le singole scadenze previste dal contratto.

L’amministratore non può ordinare lavori straordinari, salvo il caso in cui abbiano carattere urgente; allora deve riferirne alla prima assemblea.

Prima di approvare o chiedere aggiornamenti, è utile verificare tre elementi: intervento descritto con precisione, importo e modalità del fondo, documentazione tecnica o verbale dell’urgenza quando viene dichiarata.

Un preventivo leggibile e documenti completi aiutano l’assemblea a decidere con maggiore consapevolezza.